Questa è una sfida… descrivere tutto quello che abbiamo vissuto in una terra splendida come la Toscana, è veramente un impresa ardua.

È il nostro secondo viaggio in camper e questa volta due coppie di amici ci hanno seguito in un agriturismo non molto distante dal nostro “agricampeggio”. Abbiamo provato… per curiosità, e ci è piaciuto molto.
L’agricampeggio è un area sosta attrezzata (corrente e carico/scarico) immersa nel verde, vicino ad una struttura classificata come agricola (quindi che produce prodotti propri). “La buca vecchia” è esattamente così. Ha solo una cosa in più, un alba spettacolare che nasce dalle colline tra Montepulciano e Pienza.
Ma andiamo per ordine… La prima tappa del viaggio è il pranzo, a Fidenza abbiamo optato per mangiare qualcosa di tipico. Al Parmamenù, gastronomia appena fuori dall’autostrada, il rapporto qualità /prezzo è molto buono. Purtroppo i posti per sedersi sono tutti occupati, ma il camper è sempre un ottima alternativa e proprio qui ci riposiamo tra crudo, culatello, parmigiano e gnocco fritto.
Ripartiamo direzione Montepulciano, per tutto il viaggio il panorama sembra un quadro e il verde delle colline che ci circondano infonde una grande pace e serenità. Siamo in vacanza e i pensieri iniziano a svanire completamente.
“La buca vecchia” si trova a pochi minuti da Montepulciano, si svolta a destra e una strada sterrata ci conduce a un casolare, poco prima si gira verso l’area camper. È buio, ma in previsione dell’alba posizioniamo il camper per un buon risveglio. Non rimaniamo delusi. Alziamo la tendina, direttamente dal letto posteriore e l’alba sta spuntando.
L’agricampeggio è posizionato su una collinetta e in fondo c’è un laghetto dove si riflette il sole nascente.
L’agricampeggio è posizionato su una collinetta e in fondo c’è un laghetto dove si riflette il sole nascente.Purtroppo questa mattina ce la ricorderemo anche per una scossa di terremoto che ha fatto sobbalzare il camper proprio mentre ammiravamo il paesaggio.
Con calma, dopo una buona colazione all’aria aperta, partiamo verso Pienza, centro più rinomato e di maggiore importanza artistica della Val d’Orcia. In questa bella cittadina c’è un parcheggio considerato anche area sosta camper molto comoda a pochi passi dal centro, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità nel 1996, dove si trova piazza Pio II, personalità che tanto ha dato alla cittadina, cercando di farne la sua “città ideale” del Rinascimento. Riccardo, da buon architetto, mi spiega l’importanza di questa piazza come simbolo del Rinascimento, per quanto concerne la composizione prospettica e architettonica. Visitiamo la rinascimentale Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Palazzo Comunale, Palazzo Borgia e Palazzo Piccolomini. Ormai è ora di pranzo e i nostri amici ci hanno raggiunto, quindi decidiamo di mangiare panini di salumeria, con il tipico pecorino di Pienza, nel cortile del Conservatorio di San Carlo.

È ora di partire per Bagno Vignoni, all’interno del Parco Artistico Naturale della Val d’Orcia. Rimaniamo a bocca aperta davanti alla “Piazza delle sorgenti”, una vasca rettangolare, di origine cinquecentesca, che contiene una sorgente di acqua termale calda e fumante che esce dalla falda sotterranea di origini vulcaniche. Le acque che fuoriescono dalla vasca termale si dirigono verso la ripida scarpata del Parco naturale dei Mulini. Qui, immersi nella macchia mediterranea, si trovano quattro mulini medievali scavati nella roccia che furono molto importanti per l’economia locale in quanto la perenne sorgente termale garantiva il loro funzionamento anche in estate, quando gli altri mulini della zona erano fermi a causa dei fiumi in secca. Subito immergiamo i piedi nell’acqua che sgorga tra le rovine delle antiche terme romane poco lontane. Un’esperienza unica nel suo genere. Torniamo verso il centro del borgo e ci concediamo un aperitivo nella piazza del Moretto, allietati da un concertino improvvisato.

Dopo un ottima cena in un agriturismo tipico nelle vicinanze di Pienza “La fonte”, ci dirigiamo nuovamente al nostro agricampeggio per riposarci.
La colazione in camper è sempre un momento magico, a casa purtroppo non riusciamo mai a goderci questo momento, che in camper ci permette di cominciare lentamente e in modo rilassante la giornata.
Pronti, partenza, via… direzione Bagni San Filippo. Una volta nella vita bisogna
assolutamente andarci. La “strada bianca” che porta a San Filippo, è surreale, in ghiaia battuta, tra i cipressi sembra portarci in un altra epoca. Non esiste parcheggio, ma una fila di macchine su una strada parallela alla principale di fianco a un bosco. Davanti al bar “La cascata” c’è un cartello che indica Bagni San Filippo. Ci addentriamo. Qui le calde acque termali hanno creato un paesaggio magico di bianche formazioni calcaree, cascatelle e piccole vasche calde dove fare il bagno nel mezzo del verde bosco rigoglioso, inoltre è possibile ammirare le particolari concrezioni di carbonato di calcio, che per le suggestive forme hanno ispirato diversi nomi come “La balena bianca”.
assolutamente andarci. La “strada bianca” che porta a San Filippo, è surreale, in ghiaia battuta, tra i cipressi sembra portarci in un altra epoca. Non esiste parcheggio, ma una fila di macchine su una strada parallela alla principale di fianco a un bosco. Davanti al bar “La cascata” c’è un cartello che indica Bagni San Filippo. Ci addentriamo. Qui le calde acque termali hanno creato un paesaggio magico di bianche formazioni calcaree, cascatelle e piccole vasche calde dove fare il bagno nel mezzo del verde bosco rigoglioso, inoltre è possibile ammirare le particolari concrezioni di carbonato di calcio, che per le suggestive forme hanno ispirato diversi nomi come “La balena bianca”.La particolare collocazione geografica e la scarsa popolazione hanno fatto si che il luogo mantenesse un aspetto naturale e selvaggio. Cerchiamo un posticino appartato per rilassarci nelle calde acque. All’uscita non resistiamo a una merenda nel baretto sulla strada a base di finocchiona e pecorino.

È la notte di Halloween, quindi ci dirigiamo verso Montepulciano per trascorrere la serata. Ai piedi del borgo, in piazza Pietro Nenni c’è un parcheggio camper molto comodo e collegato alla città tramite ascensori che arrivano direttamente nel giardino Poggiofanti. Entriamo dalla Porta al Prato direttamente nella cittadina. Montepulciano è una città medievale, conosciuta per il suo vino rosso Nobile. Scorgiamo subito la Torre di Pulcinella, una torre dell’orologio sormontata da Pulcinella, una delle figure della commedia dell’arte. Prima di arrivare in Piazza Grande, che ospita il Palazzo Comunale del XIV secolo, con una torre che offre una vista sulla campagna circostante, e il Duomo, acquistiamo delle maschere per entrare nell’atmosfera della notte delle streghe. Ovviamente non poteva mancare un’ottima fiorentina al ristorante “La Casina”, per finire in bellezza questa mini vacanza.
Al mattino di buon ora riprendiamo la strada verso casa, il pranzo ci “obbliga” una deviazione a Sasso Marconi, dove il ristorante trattoria “La grotta”, offre un ottima cucina tipica emiliana, rendendoci più piacevole il viaggio di ritorno.
